Il più grande spreco ed il più grande delitto che una civiltà può compiere verso se stessa è quello di non conoscersi, divenendo con questo incapace di apprezzare le peculiarità e risorse sue proprie, fino a non nutrire il minimo dubbio, la più banale perplessità sulle favorevoli occasioni che si presentano per buttarle via. Quando questa civiltà è una civiltà contadina e pastorale, legata per definizione alle risorse della terra, il rischio che si corre è che anche la terra possa essere buttata via, insieme a tutto ciò che contiene (ed è ben noto che buona parte dell’Italia è oggi in questa infelice condizione).