Il Museo di Storia sull’agricoltura e della Pastorizia è nato, tra il 1984 e il 1985, dall’ampliamento della mostra «Contadini e pastori a Morano tra passato e presente». Convertita in mostra permanente, la rassegna rimase nel chiostro e in alcune stanze del monastero quattrocentesco di San Bernardino di Morano Calabro (Cosenza), dove era stata allestita, finché quest’ultimo, in grave stato di degrado, non fu dichiarato inagibile. Il museo venne collocato momentaneamente nell’edificio della scuola elementare. Vi rimase fino al 2004 quando venne definitivamente trasferito in una porzione del Palazzo Salmena, un edificio sei/settecentesco, acquistato dal Comune di Morano.

Tutta la ricerca è stata portata avanti dal Prof. Francesco Mainieri (1930-2015), che ha curato anche tutte le fasi di allestimento: prima quelle delle mostre, successivamente quelle dei vari allestimenti. Inizialmente Francesco ebbe come collaboratori alcuni giovani, che assieme a lui costituirono il Gruppo di animazione culturale e che lo aiutarono nel reperimento di oggetti e di documenti.

Un valore prioritario, nel progetto di ricerca, venne ad assumere il reperimento degli oggetti (attrezzi e strumenti di lavoro, utensili di vario genere, oggetti di uso domestico, ecc.). Quando ebbe inizio la raccolta, era in un certo già tardi, essendo molti oggetti già scomparsi; fu tuttavia possibile metterne ancora in salvo ancora parecchi, scovandoli con pazienza e tenacia non solo a Morano ma anche in altri paesi della zona. Decisiva fu al riguardo la disponibilità dimostrata dai protagonisti della realtà che si intendeva esplorare, in particolare da non pochi contadini e pastori, che hanno fornito, con gli oggetti, una serie di informazioni preziose, senza le quali sarebbe stato impossibile comporre le tavole illustrative.